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Cosa facciamo?

 

Il Consiglio del Cibo ha formato al momento due diversi gruppi di lavoro, che progettano per il 2019 misure concrete riguardanti:

  • Ristorazione collettiva
  • Salute, gusto e cultura gastronomica

 Di seguito i punti di vista dei gruppi di lavoro.

 

Focus tematico: "salute, gusto e cultura gastronomica"

É possibile unire salute, gusto e sostenibilità. Un‘alimentazione adeguata, piacevole e sostenibile si basa su una dieta varia, il più possibile vegetale, sull‘uso di alimenti ecologici, equi, di alta qualità e prodotti con attenzione, sulla percezione consapevole del sapore e dell‘odore degli alimenti, cibi e bevande.

Un‘alimentazione adeguata e di qualità deve essere possibile e accessibile a tutti. Per fare ciò le persone hanno bisogno di tempo (per la produzione, gli acquisti, la preparazione e il consumo), conoscenza, competenza, esperienza e delle risorse economiche necessarie.

Gli alimenti sono preziosi e meritano rispetto. Una cultura del cibo varia e vivace nasce dal connubio tra cibi tradizionali e preparazioni influenzate da altre culture, così come dai pasti condivisi, che stimolano la coesione e la comunicazione all‘interno di famiglie e comunità.

La situazione in Alto Adige è particolare. La regione si trova in un crocevia tra la cultura e la cucina alpina e mediterranea. La popolazione dell‘Alto Adige ne trae profitto attraverso una maggiore varietà di alimenti e pietanze - da una parte latticini e prodotti di montagna, dall‘altra verdure, pesce e olio d‘ oliva – e attraverso numerose possibilità di attività outdoor e per il tempo libero. I due fattori – alimentazione e movimento – contribuiscono a una minore presenza di persone in sovrappeso e ad uno stato di salute generalmente buono della popolazione. Inoltre esistono, a lungo termine, ulteriori possibilità di miglioramento.

Il Consiglio del cibo Alto Adige vorrebbe suggerire soluzioni praticabili, efficaci e adeguate alle condizioni locali, che contribuiscano a un miglioramento dello stato nutrizionale della popolazione dell‘Alto Adige ed aiutino le persone a mettere in pratica i consigli  internazionali per la salute e l‘ alimentazione.

 

Il Consiglio del Cibo Alto Adige si impegna per:

  • Creare più consapevolezza per un’alimentazione attenta alla salute, al palato e all‘ ambiente (p.e. attraverso la promozione di un’alimentazione di stampo altoatesino principalmente a base vegetale).
  • Sensibilizzare la popolazione altoatesina sugli aspetti qualitativi del cibo (p.e. per alimenti biologici, regionali, stagionali, prodotti e trattati in maniera equa; per allevamenti rispettosi del benessere degli animali; per la preparazione di cibi con prodotti freschi).
  • Dare più valore al cibo, in modo da ridurre la quantità di rifiuti alimentari nelle case altoatesine, nei negozi e nella ristorazione.
  • Creare maggiore consapevolezza sull‘ importanza dei pasti condivisi (nelle famiglie, tra conoscenti e amici, specialmente interculturali).
  • Sensibilizzare sull‘importanza della conoscenza di abilità essenziali, come coltivare, cucinare, conservare, attraverso il mantenimento di pietanze tradizionali regionali e lo sviluppo di nuove ricette tipiche dell‘Alto Adige.

 

Focus tematico: "Ristorazione collettiva"

 

Negli ultimi anni il settore della ristorazione ha migliorato la propria reputazione. Per molti anni il GV è stato trascurato e deriso. E’ stato chiamato negetivamente "cucina dell'ospedale senza gusto, porridge uniforme preparato senza amore, produzione di massa e cucina a sacco" per citarne solo alcuni. Ma la sua reputazione oggi è molto meglio. In Alto Adige, la ristorazione collettiva si trova principalmente negli ospedali e nelle grandi case di riposo. Che c'è anche una descrizione del lavoro per "cuoco nella ristorazione collettiva" qui, lo sanno pochi.

Cosa s’intende per “ristorazione collettiva”? Con il termine ristorazione collettiva, detta anche gastronomia collettiva, s’intende la ristorazione regolare delle persone nelle aziende, strutture sanitarie ed educative, come la mensa, refettori di ospedali, case di riposo, scuole a tempo pieno o asili nido. Rispetto ad altri settori gastronomici, le esigenze e i desideri delle persone interessate sono molto elevati. Inoltre, il bilancio per le mense è piuttosto basso in termini di costo delle merci. Le spese pro capite sono comprese tra 1,50 e 4,50 € a seconda delle dimensioni, del tipo di approvvigionamento alimentare, della regione e dell'ubicazione. Oggi si è così lontano che al buon pasto, sia nel gusto che nell'ottica, appartiene anche un ambiente accattivante. Gli ospedali stanno lentamente cominciando a cambiare coscienza e a dare più peso al cibo. Oltre a un buon trattamento medico, un pasto buono e vario è anche parte di un processo di recupero.

Attualmente, tuttavia, ci sono grandi differenze nei seguenti settori della ristorazione collettiva in Alto Adige:

  1. qualità e origine degli alimenti
    2. conoscenza dell'uso di metodi di preparazione delicati
    3. la porzionatura dell'area di servizio degli alimenti
    4. atmosfera orientata al gruppo target durante il pasto
    5. Diversi tempi di attesa per servire e ricevere i pasti

Comunità: preparazione e consumo dei pasti in gruppo (famiglia, amici, conoscenti, ecc.) per stimolare gli scambi sociali e la coesione

Gusto: consumare il cibo per il piacere di farlo e per rafforzare la salute dello spirito; prendersi il tempo per mangiare

Salute: consumo del cibo e stili di vita volti ad accrescere il benessere fisico e psichico

Partecipazione: possibilità per tutti gli/le operatori/-rici   interessati/-e della filiera alimentare di partecipare alle decisioni, tra cui quelle riguardanti le scelte politiche della società civile, riguardo la produzione, la distribuzione e  il consumo di prodotti alimentari.

Sostenibilità: disporre la coltivazione e il consumo degli alimenti in modo tale che sia sostenibile a livello ecologico, sociale ed economico per tutte le parti in causa

Trasparenza: rendere possibile per consumatori e rivenditori la tracciabilità dei luoghi d‘origine degli alimenti o degli ingredienti

Salvaguardia dell‘ambiente: la coltivazione ed il trasporto degli alimenti, così come la vendita, l‘ acquisto e la preparazione devono gravare il meno possibile sulle risorse naturali e non devono compromettere la loro disponibilità a lungo termine

Responsabilità: la gestione rispettosa e sostenibile di risorse naturali e sociali, specialmente da parte del/la consumatore/-rice, che tenga conto, durante l‘acquisto e il consumo, delle condizioni lavorative dei produttori a livello mondiale, dell‘ impatto ecologico e dell‘ approvvigionamento alimentare